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In diretta uno speciale sulla camorra


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Viene la polizia, ti picchia, fa niente, la mazzata passa perché non ti può arrestare se non trova niente": la confessione di una "sentinella" della camorra è uno dei momenti più forti dello speciale di Studio Aperto che Italia 1 propone alle 22:50 in diretta da Scampia, il quartiere della periferia Nord di Napoli al centro in questi ultimi mesi della cronaca nera.

 

 

Con lo speciale, Studio Aperto ha raccolto l'invito a "reagire" lanciato dal Presidente della Repubblica Ciampi durante la sua visita a Scampia all'inizio dell'anno. "C'è il dovere della testimonianza, innanzi tutto - spiega il direttore, Mario Giordano - di essere lì in diretta, davanti alle Vele, fra mille difficoltà: gli inviati sono lì da una settimana, la situazione è più drammatica di quanto si possa immaginare. Ma c'è anche il tentativo di capire i meccanismi del 'pane della camorra', di un giro d'affari che consente a un boss di medio calibro di portare a casa 500 milioni di vecchie lire al mese".

 

Da Scampia, Gabriella Simoni si collegherà per raccontare la storia del quartiere attraverso i servizi realizzati tra le vie dove i bambini giocano e a poca distanza altri vendono droga, dove ragazzi innocenti come Annalisa Durante muoiono per una pallottola destinata a un boss mentre altri sono pronti a trasformarsi in assassini per procurarsi la roba, a venderla per comprarsi giubbotti firmati.

"Abbiamo sentito l'esigenza - continua Giordano - di esser lì sul posto: secondo noi ce n'è molto bisogno, in un panorama informativo che privilegia il talk show. Il direttore di rete ha mostrato subito la sua sensibilità e ci ha trovato uno spazio buono, magari difficile: non conterà tanto l'Auditel quanto l'esserci, il raccontare".

 

In primo piano, il racconto di una 'sentinella': "Sono un ragazzo di Napoli, se andiamo a lavorare ci vogliono dare 100 euro a settimana mentre se sto a guardare, a fare la sentinella, io li guadagno al giorno 100 euro. Cosa vuol dire fare la sentinella? Guardare quando vendono la droga, vedere se vengono i carabinieri, la polizia, la finanza, basta un fischio e scompare tutto. I segnali? Un fischio oppure dipende, sono parole d'ordine, basta dire per esempio 'Pasqua"'. "Se c'è il fascino di questa vita? Il fascino di vendere droga non c'è - continua il giovane intervistato - il fascino c'è quando si ruba, c'è la tensione di quando uno va a fare un furto, quello mi piace, dico la verità, la sera, magari in qualche capannone. Prima quando avevo 13-14 anni ci mettevamo due motorini, andavamo a fare scippi, oppure gli orologi. Mio padre sa come li guadagno perché anche lui in passato ha fatto queste cose, non vuole, ma io glielo dico, come devo fare, non c'è lavoro, trovami un lavoro bene. Io lo farei un lavoro bene, anche 1000 euro al mese, è a nero che non mi mettono a posto con i documenti che non lo farei un lavoro onesto. Ma a Napoli puoi prendere al massimo 150 euro a settimana, sempre a nero, e ti fanno fare la vita del nero vero e non è facile. Invece così sono 100 euro al giorno e non fai niente, stai fermo, fai un fischio, viene la polizia, ti picchia, fa niente, la mazzata passa perché non ti può arrestare se non trova niente". L'idea di Giordano è preparare subito un nuovo speciale da proporre "entro la fine di marzo, o al massimo ai primi di aprile. E magari potrebbe nascerne un format da stabilizzare".

 

Fonte:

Tgcom

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